Valutazioni strategiche su tecnologie critiche, sistemi energetici, risorse strategiche e infrastrutture di potere. Analisi dell’interdipendenza tra innovazione tecnologica, sicurezza energetica e sovranità degli Stati.
Nel 2026 il mercato petrolifero globale non appare ridotto dalle sanzioni, ma strutturalmente trasformato. Le misure coercitive hanno accelerato la nascita di un sistema biforcato, in cui circuiti formali e paralleli coesistono con regole, prezzi e infrastrutture differenti. L’energia emerge così come infrastruttura strategica di potere, più che come merce regolata dal prezzo.
Quando la competizione strategica non riguarda più i territori, ma i sistemi. Nel contesto geopolitico attuale, tecnologia ed energia non costituiscono più settori distinti della politica economica o industriale. Sono diventate infrastrutture centrali del potere strategico, attraverso cui si costruiscono dipendenze, si delimitano margini di sovranità e si condizionano le scelte politiche degli Stati.