Dopo il vertice NATO di Ankara circolano due letture opposte dell’ordine internazionale in trasformazione: gli Stati Uniti starebbero negoziando tacitamente una nuova spartizione in sfere di influenza, oppure starebbero ristrutturando le proprie alleanze senza abbandonarle.
Il margine decisionale europeo non si misura nelle dichiarazioni diplomatiche, ma nella capacità di sostenere il costo politico, militare, tecnologico ed economico delle decisioni autonome.
Trump nel sistema finanziario globale non è solo un attore politico, ma una variabile sistemica che attraversa mercati, élite e architetture decisionali. Dalla percezione del rischio nelle élite finanziarie alla riallocazione del capitale, fino all’uso della leva economica come strumento di pressione, questa analisi ricostruisce la trasformazione della finanza in spazio di potere.
Brasile e Messico stanno aumentando il peso sistemico dell’America Latina in modi diversi: il primo come leva di riforma del Global South e dei BRICS, il secondo come piattaforma ibrida tra integrazione nordamericana e diversificazione strategica.
Palantir non è più soltanto una società tecnologica. Il suo caso mostra la crescente centralità di fornitori privati nelle architetture decisionali di Stati e alleanze. Il tema non è solo la privacy, ma la dipendenza architetturale, funzionale e cognitiva da stack proprietari esterni.