Il 29 luglio 2026 l’Arabia Saudita è entrata nella guerra USA-Iran, colpendo insieme agli Stati Uniti le milizie filo-iraniane in Iraq. È l’ingresso dell’ultimo grande attore del Golfo che aveva cercato di restarne fuori, e segna una trasformazione del conflitto, saldando in un’unica configurazione di pressione i domini militare, energetico e marittimo.
La deterrenza si misura di solito in mezzi visibili: carri, aerei, missili. Esiste però una condizione che rende quei mezzi utilizzabili oppure inutili: la capacità di rifornirli di carburante dove serve e quando serve. La logistica militare NATO è questa condizione. L’estensione verso est della rete di oleodotti dell’Alleanza porta alla luce un sottosistema critico…
Myanmar e Sudan sono, a metà 2026, due dei conflitti più letali del pianeta — e due dei meno raccontati. La prima applicazione del framework MST ai due dossier restituisce un risultato netto: il Sudan è entrato in rottura sistemica, il Myanmar è in convergenza critica. E il fattore comune più pericoloso non è militare:…
Dopo il vertice NATO di Ankara circolano due letture opposte dell’ordine internazionale in trasformazione: gli Stati Uniti starebbero negoziando tacitamente una nuova spartizione in sfere di influenza, oppure starebbero ristrutturando le proprie alleanze senza abbandonarle.
Le crisi internazionali raramente restano eccezioni a lungo. Il framework CSR analizza le filiere — media, think tank, piattaforme tecnologiche, standard normativi — che le trasformano in nuova normalità prima ancora che una decisione venga presa.