Il presente appunto fornisce una valutazione sintetica della configurazione di pressione determinata dalla crisi in atto nel Golfo e delle sue possibili ricadute sul Mediterraneo allargato, sul sistema euro-mediterraneo e sugli interessi italiani. L’analisi considera la crisi non come episodio confinato al teatro di origine, ma come configurazione di pressione persistente nel Medio Oriente, suscettibile…
Quando una crisi esplode in un nodo ad alta densità strategica, l’errore più comune è continuare a leggerla come un fatto locale. Si guarda al teatro iniziale, agli attori direttamente coinvolti, alla sequenza militare più visibile. Ma non tutte le crisi restano dove cominciano.
Come la concentrazione dei colli di bottiglia trasforma la dipendenza commerciale in vulnerabilità strategica: focus su Cina, Europa e Italia Nel dibattito pubblico sulle materie prime critiche prevale ancora una lettura riduttiva, centrata sulla scarsità delle risorse, sull’aumento della domanda e sulla necessità di diversificare gli approvvigionamenti. È una lettura parziale. Il problema reale non…
La Namibia emerge come snodo della competizione globale su minerali critici, transizione energetica e accesso all’Atlantico Sud. Per l’Europa è un test di realtà: investimenti e partenariati non si traducono automaticamente in autonomia strategica. Senza controllo delle filiere, della logistica e dei vincoli materiali, l’autonomia resta dichiarata ma non esercitata.
Quando la competizione strategica non riguarda più i territori, ma i sistemi. Nel contesto geopolitico attuale, tecnologia ed energia non costituiscono più settori distinti della politica economica o industriale. Sono diventate infrastrutture centrali del potere strategico, attraverso cui si costruiscono dipendenze, si delimitano margini di sovranità e si condizionano le scelte politiche degli Stati.