Analisi delle dinamiche geopolitiche e di sicurezza internazionale nel contesto euro-atlantico e globale. Focus su competizione tra potenze, conflitti, alleanze, deterrenza, stabilità regionale e governance strategica.

Il Premio Carlo Magno a Mario Draghi riapre una questione più ampia: l’Europa sarà più resiliente con maggiore centralizzazione oppure con Stati più forti capaci di cooperare mantenendo capacità di scelta?
Scarsità idrica, sicurezza alimentare, energia, supply chain e nuove pressioni geopolitiche L’acqua non è più soltanto una risorsa ambientale. È un’infrastruttura strategica del sistema globale. Da essa dipendono produzione alimentare, generazione energetica, processi industriali, salute pubblica, stabilità urbana, continuità delle supply chain e, in ultima istanza, capacità degli Stati di governare. Quando l’acqua diventa instabile, non si genera solo una crisi ecologica: si riduce la resilienza complessiva dei sistemi economici, sociali e politici. La crisi idrica globale va letta come pressione sistemica distribuita. Non esiste uno stretto unico come Hormuz o Suez. L’acqua è un chokepoint diffuso: comprime simultaneamente agricoltura, energia, industria, città, migrazioni e…

Il margine decisionale europeo non si misura nelle dichiarazioni diplomatiche, ma nella capacità di sostenere il costo politico, militare, tecnologico ed economico delle decisioni autonome.
Brasile e Messico stanno aumentando il peso sistemico dell’America Latina in modi diversi: il primo come leva di riforma del Global South e dei BRICS, il secondo come piattaforma ibrida tra integrazione nordamericana e diversificazione strategica.
La Russia non punta a restaurare l’URSS, ma a ricostruire una sfera di sicurezza impermeabile all’integrazione occidentale. L’Ucraina è il nodo in cui si incontrano strategia, identità e sicurezza europea.